Oggi, ancora una volta, metà di internet è andata al buio non a causa di un blackout energetico globale o di un cyber-attacco, ma perché una singola regione AWS, us-east-1 (N. Virginia), ha avuto una brutta giornata.

Perplexity è andato giù. La stessa Amazon ha vacillato. Substack, Signal, Fortnite e innumerevoli altri sono svaniti nell'etere. Persino servizi come Statuspage.io, usati dalle aziende per dire ai loro clienti "siamo giù!", non potevano aggiornare le proprie pagine di stato, perché anche loro dipendono dalla stessa spina dorsale rotta. È la definizione di ironia.

Ed è anche la definizione di un mondo con un singolo punto di fallimento.


L'Illusione del Cloud "Globale"

Ci piace pensare che internet sia distribuito, che sia ovunque, resiliente, inarrestabile. Ma quando un data center in Virginia starnutisce, Europa, Asia e Africa prendono la polmonite. Questo perché, in realtà, il web "globale" passa attraverso una manciata di regioni cloud statunitensi, in particolare AWS us-east-1, che silenziosamente alimenta gran parte dei servizi backbone di internet.

La globalizzazione ha, ironicamente, creato il sistema meno resiliente immaginabile, tutto centralizzato, interconnesso e interamente dipendente da pochi mega-provider.


Il Caso per un Futuro Ibrido

Ecco la scomoda verità: le aziende che hanno spostato tutto nel cloud si sono rese ostaggio di questi monopoli. Un approccio più innovativo e sostenibile è capovolgere il modello:

  • Gestisci il tuo data center fisico (regione centrale) per i carichi di lavoro di produzione.
  • Usa il cloud per secondario, backup e disaster recovery.

Così, quando il prossimo "terremoto cloud" colpirà, la tua azienda non collasserà con esso.


Un Campanello d'Allarme

Il blackout AWS di oggi non è solo un intoppo operativo; è un campanello d'allarme. Un promemoria che il cloud non è il cielo, è solo il computer di qualcun altro, seduto in un edificio in Virginia, che funziona su hardware che si rompe, DNS che si comporta male ed esseri umani che commettono errori.

Se vogliamo un internet veramente globale e resiliente, dobbiamo smettere di venerare i monopoli e iniziare a ricostruire l'indipendenza. Perché quando il cloud starnutisce, non dovremmo tutti trattenere il respiro.


Scritto con un po' di sarcasmo, molta frustrazione e un profondo amore per l'architettura resiliente.
- Ercan Ermis